Oltre il classico commercialista anche un tributarista può aprire e gestire la vostra p.iva.
Per verificare se un tributarista che opera ai sensi della Legge 4/2013 (professioni non organizzate in ordini o collegi) è abusivo o qualificato, è necessario controllare la sua iscrizione ad associazioni professionali riconosciute e la presenza di certificazioni di qualità. Non esistendo un “albo” tradizionale, la verifica si basa sulla trasparenza documentale e l’iscrizione a registri specifici.
Ecco i passaggi fondamentali per effettuare il controllo:
1. Verifica dell’Associazione Professionale
Un tributarista serio ai sensi della Legge 4/2013 deve essere iscritto a un’associazione professionale riconosciuta, che garantisca standard formativi e deontologici. Le principali in Italia sono:
INT (Istituto Nazionale Tributaristi).
ANCOT (Associazione Nazionale Consulenti Tributari). https://www.ancot.it/55-l-a-n-co-t/legge-4-2013/144-identificazione-dell-attivita-professionale-degli-associati-tributaristi.html
LAPET (Libera Associazione Professionisti Esercenti la Consulenza Tributaria). https://www.iltributaristalapet.it/IT/
Cercare il professionista negli elenchi pubblici (albi associativi) presenti sui siti web ufficiali di queste associazioni.
2. Richiedere l’Attestato di Qualità (Legge 4/2013)
Il tributarista qualificato deve essere in grado di rilasciare un attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati, secondo l’art. 4 della Legge 4/2013.Rientra tra le professioni non organizzate e, non essendoci ancora un albo professionale dedicato, per svolgere questa attività è sufficiente iscriversi a una delle associazioni presenti nell’Elenco delle Associazioni Professionali del Ministero dello Sviluppo Economico. Tuttavia, pur non essendo una professione organizzata in un ordine, per operare correttamente il tributarista deve comunque conseguire specifiche certificazioni e mantenere una formazione adeguata.
La professione del tributarista è molto complessa e richiede una conoscenza approfondita del sistema tributario. Per avere una preparazione completa, è consigliata una laurea in giurisprudenza o in Economia e Management, in quanto sono le discipline più pertinenti per entrare nel campo del diritto tributario.
Inoltre, se si è in possesso di laurea triennale è sufficiente un anno di esperienza nel campo per diventare tributarista. In caso contrario, sono necessari 3 anni di lavoro.
L’esperienza pratica in studi legali, aziende o agenzie fiscali è altrettanto importante per acquisire sul campo.
Il tributarista cosa fa?
Il tributarista è un professionista specializzato in diritto tributario che offre consulenza fiscale a privati, aziende e professionisti. Si occupa di pianificazione fiscale, assistenza negli adempimenti tributari e supporto nella gestione di eventuali controversie con l’amministrazione finanziaria , è un esperto di norme fiscali e tributarie. Offre consulenze ad enti pubblici e privati per monitorare la correttezza degli adempimenti fiscali e per l’elaborazione delle dichiarazioni fiscali. Inoltre, i tributaristi possono fornire consulenza in ambiti quali i contratti e gli assetti societari. I tributaristi quindi svolgono mansioni esecutive, di sviluppo e coordinamento che spaziano, per esempio, dalla redazione della dichiarazione dei redditi o dei modelli IVA, la tenuta della contabilità, la consulenza fiscale e commerciale.